Magnum

Si andava così concretizzando il progetto messo a punto da Robert Capa durante la guerra civile spagnola e discusso con altri fotografi come David Seymour, Henri Cartier-Bresson, William Vandivert e George Rodger. Fotografi con stili diversi fra loro, ma accumunati dalla tragica esperienza del secondo conflitto mondiale. L’esigenza era quella di salvaguardare il lavoro del fotografo nel rispetto dei diritti fotografici. Attraverso la formula della cooperativa, i fotografi diventavano così proprietari del loro lavoro, prendevano decisioni collettivamente, proponevano autonomamente alle testate i propri lavori e rimanevano proprietari dei negativi, trovando così garanzia sulla corretta diffusione delle immagini. Per garantire una piena copertura degli eventi i fondatori individuarono delle aree di interesse: Cartier-Bresson sceglierà l’Asia, Seymour si concentrerà sull’Europa, Rodger sull’Africa, mentre Capa avrà piena libertà di movimento. Magnum nei primi anni di attività si aprì a giovani di talento come Werner Bischof, René Burri ed Elliott Erwitt. L’impegno in prima linea ha portato alla prematura scomparsa di due dei soci fondatori, Robert Capa e David Seymour, oltre a Werner Bischof. Le immagini di Magnum hanno connotato la percezione della storia del mondo: guerre, eventi sociali, storie ed eventi di cronaca. Oggi Magnum, con sedi a New York, Parigi, Londra e Tokyo resta, nonostante le profonde trasformazioni avvenute, come la fonte più celebre ed autorevole agenzia fotografica al mondo.